Archivio per Giugno 2007



10 Regole d’oro per essere sicuri sul web

I. Non aprire file con estensione .exe non sicuri.

E’ la regola fondamentale, quando si fa partire un programma, si consente a chi l’ha creato di fare ciò che si vuole con il computer su cui il programma viene lanciato.

Facendo un’analogia è come dare le chiavi di casa propria a un estraneo incontrato per la strada.

Se siete sicuri che il programma viene da una fonte sicura ad esempio: un programmatore conosciuto, un gruppo di sviluppo Open Source, un’azienda rinomata, allora potete dormire sonni tranquilli.

Ma se il software lo avete ricevuto via e-mail e anche se è un nostro carissimo amico di cui ci fidiamo, o scaricato da qualche portale pirata o con software p2p tipo Emule, può essere stato cambiato per contenere anche virus, trojan o altro codice malevolo.

Non possiamo fare sempre affidamento al nostro amato Antivirus, quindi fate molta attenzione a cosa avviate sulla vostra macchina!

II. Usiamo un browser alternativo.

Dovremmo affidarci ad un browser alternativo a Internet Explorer che troviamo già installato sul nostro Windows, perché dato che Explorer è il browser più diffuso e anche il più attaccato!

Ricordiamo anche che Explorer non vanta pregi per quanto riguarda la sua programmazione.

Del Malware (codice malevolo) può essere eseguito dal vostro IE senza che voi ve ne accorgiate: potrebbe capitare quindi che un “dialer”, cambi il vostro numero di connessione del provider con uno a pagamento da 3 euro al minuto + iva (gli 899 per capirci) facendovi bestemmiare a fine mese davanti alla bolletta del telefono!

Sul web potrete trovare un’infinità di browser più robusti e gratuiti, uno dei tanti, il browser Opera che trovate su www.opera.com, io uso e consiglio Mozilla Firefox lo trovate su http://www.mozillaitalia.it/firefox/, è un browser gratuito e open-source, è leggero, veloce, facile da usare e offre numerosi vantaggi rispetto agli altri browser, come la possibilità di bloccare le finestre popup e di cancellare tutti i dati sensibili ad ogni chiusura del software.

III. Affidati ai software giusti.

Se purtroppo non avete ancora Linux sulla vostra macchina, mi dispiace dirlo, ma se volete collegarvi a internet con un Windows, dovrete fornirvi di una sfilza di software di protezione.

Quello più ovvio è l’antivirus, ma non basta, bisogna aggiornalo spessissimo, altrimenti è come non averlo installato.

Possiamo affidarci ad antivirus a pagamento come il famoso: Norton Antivirus o se non vogliamo alleggerire il portafogli possiamo optare per qualcosa free ad esempio Avast Antivirus Home Edition, è leggero ha un’ottima protezione live e riconosce il 94% dei virus.

Poi dovremmo munirci di un firewall, un software che monitora il traffico in entrata e in uscita del vostro PC, bloccando gli attacchi e le connessioni indesiderate, non possiamo fare affidamento sul firewall di Windows, dobbiamo rivolgerci a software di terze parti.

VI consiglio il famosissimo ultra collaudato e semplicissimo Zone Alarm che trovate su www.zonealarm.com.

Ancora non abbiamo finito, installate un anti-dialer, che non vi farà bestemmiare davanti alla bolletta del telefono e oltre a questo dovreste chiedere anche il blocco selettivo delle chiamate al vostro provider, così da non permettere chiamate inutili a numeri ultra costosi.

Date un’occhiata su www.socket2000.com, qui troverete un anti-dialer gratuito.

Poi per ultimo, ma non per importanza, un antispyware che rimuove tutti quei programmi che raccolgono informazioni su di noi e li spediscono ai produttori, per “spammarci” fino allo stremo, o a qualcuno che ci vuole male.

Sempre rimanendo sul Free Software, perché come si dice: “perché pagare qualcosa, se posso avere la stessa cosa gratis!”

Un ottimo antispyware lo potete trovare su http://www.safer-networking.org, Spybot Serch & Destroy è completamente gratuito, però dopo averlo provato, una piccola donazione agli sviluppatori per coprire i costi non guasta.

IV. Usa connessioni protette e la crittografia.

I nostri hard-disk contengono informazioni delicate, personali, importanti e preziose come: password di ogni tipologia, codici di accesso per l’home-banking, contatti, lavori personali ecc…

E con un PC collegato a internet ,queste informazioni sono sempre a rischio.

Se per voi, il fatto che qualcuno possa appropriarsi di questi dati è molto importante, dovreste abituarvi a usare dei sistemi crittografici, come il GPG e il PGP, che forniscono una “robusta” protezione sia per le e-mail che per i dati in locale.

Quando è possibile cercate di usare le connessioni protette.

Come vi accorgete se siete su una connessione protetta? Semplice, guardando il protocollo ci accorgiamo che non è http:// ma https://, se siete su una LAN è facilissimo intercettare i dati di autenticazione, per usarli a sproposito.

Cercate di informarvi se il vostro provider, servizio di ftp, posta elettronica, o altro utilizzano questi collegamenti sicuri.

V. Un client di posta alternativo

Ebbene si, oltre ad Explorer dobbiamo anche abbandonare il famoso Outlook.

Outlook è il client che troviamo integrato nel nostro “caro” Windows, purtroppo è stato il software che ha permesso la diffusione a catena, di virus e worm a bizzeffe.

Il dramma principale di Outlook è quello di permettere l’esecuzione di programmi e script senza che l’utente ne faccia richiesta, è sufficiente aprire un messaggio di posta in anteprima per consentire a qualche script malevolo di accedere alla rubrica e di mandare il virus a tutti i contatti, che a loro volta utilizzando Outlook, propagheranno a loro insaputa il Virus, una vera e propria reazione a catena che senza Outlook non sarebbe avvenuta.

Le alternative: ezPop http://ezpop.hoverdesk.net/, MailBell http://www.emtec.com/mailbell/index.html e tante altre, vi basta fare una semplice ricerca sul famoso Google.

VI. Mantieni aggiornato il tuo sistema

Basta eseguire di tanto in tanto Windows Update per l’aggiornamento del sistema operativo, aggiorna la versione del tuo antivirus, firewall, anti-dialer, antispyware, browser e client di posta.

Non scordarti ti tenere aggiornate anche le tue conoscenze… ;-)

VII. Non divulgare i tuoi dati personali.

Se proprio dovete pubblicare il vostro indirizzo e-mail, potete tenervi alla larga dallo spam in due modi: con SpamBotPoison(vedi precedente articolo) o adottando qualche trucchetto come ad esempio scrivere la mail in modo tale che sia comprensibile ad un essere umano, ma non a un bot che registra le e-mail per lo spam , esempio: tuonome(AT)tuoprovider.com oppure tuonome.TOGLIMI@tuoprovider.it.

Evitate inoltre di fornire dati personali: telefono, indirizzo di casa propria, c’è sempre qualcuno che vuole portare i diverbi virtuali in realtà, quindi attenzione.

VIII. Blocca tutti i servizi che non usi.

Ogni software o servizio sulla tua macchina, collegata a internet, lascia delle porte aperte e quindi questo potrebbe essere una minaccia alla tua sicurezza, quindi perché lasciare attivi dei servizi che non utilizziamo a discapito della sicurezza del nostro PC!?

Un utile accorgimento oltre a configurare bene il firewall è chiudere la condivisione di file e stampanti.

IX. Non fare il fesso.

Non credere a qualunque cosa ti venga detta. Ad esempio se ti arriva una mail dicendoti che ti sono stati accreditati 1000 euro sul tuo conto x sulla banca y, insospettisciti, attento alla mail può trattarsi di un caso di Phishing, in parole povere una truffa, puoi venire indirizzato ad una pagina identica alla tua banca online, ma che in realtà non è, ma serve solo a fregarti i dati di accesso al tuo conto.

Devi sempre stare attento agli indirizzi sulla barra del browser, se non è quello della tua banca online, fai una segnalazione alla polizia postale, che si occuperà del caso.

X. Non sentirti super protetto.

Anche se sei un mago del PC, dietro l’angolo ci sta sempre qualcuno molto più bravo di te, non puoi semplicemente affidarti ai software per laprotezione, che promettono miracoli, stare sul “chi va la!?” non può fare altre che aumentare le tue difese.

La programmazione visuale: il Visual Basic (Corso Visual Basic)

Con programmazione visuale si intende l’attività di sviluppo del software basato sull’uso dell’interfaccia grafica (finestre, pulsanti, icone).

Il lavoro del programmatore è supportato anch’esso da un ambiente dell’applicazione come apparirà all’utente finale.

Tutti i moderni ambienti per la realizzazione del software utilizzano l’interfaccia visuale per il programmatore e creano applicazioni per l’utente finale che presentano gli oggetti tipici della programmazione visuale: finestre, pulsanti di comando, caselle combinate, caselle di testo.

Tra i più importanti ambienti software visuali possiamo citare: Visual Basic, Delphi, Visual C++, ma i principi della programmazione visuale sono anche alla base di altri prodotti software orientati alla realizzazione di ipertesti, oppure alla creazione di pagine dinamiche per il Web, attraverso i moduli HTML, le funzioni di Javascritp, le applet Java o le pagine ASP.

L’apprendimento del linguaggio Visual Basic può sicuramente costituire una solida base per utilizzare senza difficoltà qualsiasi altro prodotto per lo sviluppo software in modo visuale.

Il termine Visual Basic identifica un insieme di ambienti di produzione software basati su un linguaggio di programmazione facile da imparare.

Visual Basic è l’ambiente di sviluppo software per creare programmi e applicazioni in modo visuale per il sistema operativo Windows.

Visual Basic for Applications o VBA è il linguaggio che utilizza le parole-chiave e le funzioni di Visual Basic per creare applicazioni basate sui prodotti Office (Word, Access, Exel) e la loro integrazione con altri programmi applicativi.

Visual Basic Scripting utilizza istruzioni e funzioni del linguaggio Visual Basic per avere script (cioè file di comandi) che possono essere inseriti nelle pagine Web in formato HTML, interpretabili ed eseguibili da un browser Web, oppure per creare applicazioni che vengono eseguite sui server Web, come le pagine ASP.

 

Il linguaggio si chiama così perché usa, come lessico di base, molte parole-chiave del linguaggio Basic standard, con l’aggiunta poi di molte altre istruzioni, funzioni e procedure di libreria.

Il linguaggio Basic standard nacque agli inizi del anni 80 e rimase per molti anni il principale linguaggio di programmazione per la prima generazione di computer.

Il Visual Basic è stato e lo è tuttora, anche se sta venendo lentamente soppiantato da Visual Basic .NET uno dei linguaggi più utilizzati al mondo.

Chi vuole imparare questo linguaggio compilato anche se rimane solo nel campo windows, può rifarsi a una dispensa, ideata dal mio Prof di Programmazione Informatica dell’ITC Leonardo Sciascia di Agrigento.

Un particolare ringraziamento al Prof. Aldo Cuffaro Vincenzo che mi ha concesso di pubblicare la sua opera sul mio blog UnderGround0 World, potete scaricarla e utilizzarla purchè rispettiate la Licenza Creative Commons.

Cioè voi potete riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, quest’opera a patto di: attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza, non puoi usare quest’opera per fini commerciali, non puoi alterare o trasformare quest’opera, ne’ usarla per crearne un’altra.

 

Scarica la dispensa da QUI!

Creative Commons License

No allo SPAM! No proprio GUERRA! (SpamBotPoison)

Alzi la mano chi non si è mai ritrovato la casella e-mail piena zeppa di orrenda pubblicità indesiderata, tipo prestiti illimitati, vasodilatatori (Viagra per intenderci), ultimi ritrovati per allungare il vostro pene e siti di manuali su come soddisfare al meglio vostra moglie!!!!!

Non vi dovete disperare se il filtro anti spam del provider non va, se non sapete configurare quel dannato programma di filtraggio email! Niente panico! In vostro aiuto è arrivato SpamBotPoison! Che non solo protegge le vostre mail pubblicate sul www, ma distrugge anche il bot che ha tentato di aggiungervi al database dello spammer!

Vi chiederete come! Allora una volta installato SpamBotPoison, resta in agguato, sotto il vostro indirizzo e-mail. Nell’attimo in cui il vostro indirizzo dovesse essere letto dal bot, il programma sferra l’attacco! Lo spammer riceverà una miriade di indirizzi email falsi, quindi inservibili, completamente inutili! Il database dello spammer diventerà inutilizzabile! La vendetta è compiuta!

Sito ufficiale: SpamBotPoison

 

Programmazione: Un linguaggio compilato il C++ (Guida Tutorial C++)

Il C è stato progettato da Tennis Ritchie su Unix, e discende dal B, nato dalla mente di Martin Richards.

Successivamente è stato aggiornato alla programmazione orientata agli oggetti: in questo caso si parla di C++. E il suffisso dei file solitamente è *.cpp.

Il C consente la gestione in bit, byte e indirizzi di memoria, a differenza di altri linguaggi di alto livello come il Pascal, Fortran e il Basic, per questo alle volte è definito un linguaggio di medio livello, ovvero più vicino al linguaggio di basso livello, l’assembler, con cui si parla direttamente al processore.

E’ un linguaggio impegnativo, ma possiamo dirlo anche facile: ha solo 32 parole chiave, se paragonato al Basic che ne ha oltre 150.

Per iniziare a programmare in C++ abbiamo bisogno di un compilatore, io uso il DEV C++, si trova per Windows, Mac OS X e Linux.

Proviamo ad analizzare un programmino semplicissimo per moltiplicare due numeri in C++.

Ecco il codice sorgente:

 

#include <stdio.h> /* Questa è la libreria standard

#include <conio.h> /* Questa è la libreria per non far chiudere il programma

 

Int main() /* dichiariazione della funzione iniziale

{

Int num1; /* Variabile che conterrà il valore del primo numero

int num2; /* Variabile che conterrà il valore del secondo numero

int prod; /* Variabile che immagazzinerà il prodotte dei delle due variabili precedenti.

 

printf(“Scrivi il primo numero: “); /* Chiediamo all’utente di inserire il primo numero

scanf(“%d”, num1); /* memorizza la cifra nella variabile num1

 

printf(“Scrivi il secondo numero: “); / *Chiediamo all’utente di inserire il secondo numero

scanf (“%d”; num2); /* Memorizza la cifra nella variabile num2

 

prod = num1 * num2; /*E’ l’istruzione che memorizza il prodotto dei 2 numeri nella variabile prod

 

printf(“I prodotto è: %d”, prod); /* Visualizza o stampa il prodotto sullo schermo

 

getch(); /* Con questo comando terminiamo il programma

 

}

 

 

Spero di avere stimolato la vostra curiosità sul mondo della programmazione e del C++ in particolare.

Adesso tocca a voi approfondire, potete dare una lookkata a questo tutorial sul C++ completamente in italiano direttamente da QUI

 

 

Cos’è Linux? Scopriamo lo stupendo S.O. Open Source tra miti e realtà in compagnia di Tux

Licenza GNU-FDL

Linux cos’è?

Linux è la parte principale (kernel) di un sistema operativo Open Source, gratuito e liberamente distribuibile, scritta da uno studente di informatica finlandese, Linux Torvad.

Unito ad altri programmi liberamente disponibili, Linux diventa un sistema operativo completo, più correttamente denominato GNU/Linux.

Come nasce il Pinguino.
Linux nasce nel 1990 come un progetto personale di Linus Torvalds, all’epoca uno studente all’università di Helsink, in Finlandia, per sviluppare un sistema operativo simile a Unix (un clone, come si sul dire).

A quell’epoca esisteva già un sistema operativo Unix per PC, chiamato Minix, realizzato del professor Andrei Tanenbaum, ma questo sistema poteva essere usato, modificato e distribuito solo per fini didattici. La cosa garbava poco a Linus che, dopo accese di discussioni con il professore, decise di staccarsi da Minix e produrre un sistema autonomo. Linux, appunto.

Dopo molto lavoro, la prima versione di Linux fu annunciata al mondo il 5 ottobre 1991.

L’idea geniale che rende Linux unico nel suo genere è l’uso della licenza GNU, che ha portato alle seguenti conseguenza:

Linux non è rimasto il progetto personale di un singolo: in breve tempo ha coinvolto un numero enorme di programmatori, unito del fatto che si trattava di un progetto libero.

Il sistema operativo può essere utilizzato da chiunque, installato su un numero qualsiasi di macchine, modificato e adatto alle singole necessità, con conseguente abbassamento dei costi.

Linux non è di proprietà di nessuno, ma è un patrimonio dell’umanità.

E’ anche il primo prodotto informatico di un certo spessore che non sia stato realizzato negli USA (allo sviluppo del kernel lavorano pariteticamente persone di una decina di nazioni).

La velocità di sviluppo di Linux è stata fenomenale inizialmente, ed è tuttora molto rapida viene fornita una revisione completa ogni due o tre anni e un nuovo aggiornamento ogni due o tre mesi.

Linux ha un simpatico logo, quello del pinguino Tux.

Non sarà fondamentale, ma bisogna pur dirlo da qualche parte!

 

Licenza GPL

Linux è un sistema operativo molto simile ai sistemi Unix usati nei grandi computer delle università e delle banche, ma pur mantenendo le caratteristiche di robustezza e stabilità, viene proposto con licenza GPL che permette tra le altre cose, di distribuire Linux in modo gratuito.

A partire dal 1991, Linux si è diffuso a macchia d’olio in tutto il pianeta(attirandosi spesso le ire delle grosse multinazionali del software) dapprima come sistema operativo per i server di internet, ultimamente, anche come sistema per il personal computer di casa, in sostituzione o in aggiunta ad altri sistemi operativi.

La scelta di un sistema operativo piuttosto che un altro non dovrebbe essere fatta alla leggera. Di fatto, al momento non è una scelta dato che la stragrande maggioranza dei calcolatori nuovi, sono venduti con altri sistemi operativi preinstallati, del quale avete già pagato la licenza senza neppure saperlo.

Eppure ci sono diversi motivi che vi potrebbero spingere ad adottare Linux per affiancare o sostituire il vostro sistema operativo.

Eccone un elenco incompleto in ordine di importanza:

Linux è gratuito.

Si tratta di un argomento che fa sempre breccia nelle italiche menti.

Parafrasando una vecchia pubblicità, perché pagare per qualcosa se posso avere la stessa cosa gratis?

Inoltre, risulta particolarmente odioso dover pagare qualcosa che è essenziale per il funzionamento del computer.

Cosa pensereste se il vostro concessionario auto, subito aver comprato la vostra auto nuova di zecca, vi dicesse: ”ah, e poi ci sarebbe quest’altra somma per avviare la macchina.

Sa, senza questo non potete neppure accenderlo!”.

Il vostro risparmio va ovviamente moltiplicato per il numero di calcolatori che possedete.

Ma non finisce qui nel mondo Linux la maggior parte dei programmi applicativi è gratuita, per cui esistono programmi perfettamente equivalenti a programmi proprietari a costo zero per l’utente. Infine, la forma di licenza di Linux vi garantisce che sarà sempre così.

Linux è aperto e documentato.

Linux viene distribuito con i sorgenti e moltissima documentazione.

Questo vuol dire che potete modificare, se volete, praticamente tutto; potete”guardarci dentro” e capire come funziona.

Con la maggioranza degli altri sistemi operativi questo non solo non è possibile, ma è addirittura vietato(almeno secondo la legge americana DCMA)!

Tornando all’esempio del concessionario è come se vi dicessero: “Si ricordi che il cofano del motore è sigillato, ed è illegale aprirlo.

Se volesse fare modifiche, dovrà portarlo qui in concessionaria provvederemo noi a sostituire pezzi difettosi e a inserire le ultime novità”.

La presenza di tanta documentazione, non a caso, rende Linux il sistema operativo perfetto per imparare a programmare.

Inoltre, facendo i riferimenti a standard aperti e largamente accettati, e facile trasferire dati da e verso altri sistemi operativo.

Linux favorisce la pluralità.

L’idea di affidare, in prospettiva, ogni aspetto del mondo informatico a una sola ditta (indovinate quale) è un aspetto un po’ sconcertante.

La presenza di una effettiva pluralità di scelte garantisce a tutti un mondo (informatico – ma non solo) migliore.

Sempre tornando al mondo delle macchine: e se tutte le ditte di automobili sparissero, e rimanesse solo la Toyota?

Potrebbe decidere prezzi dei modelli e delle pressioni senza neppure consultare il cliente: così accade in un regime di monopolio.

Una delle cose più belle di Linux è proprio questa: offrire la libertà di scelta.

Linux è robusto e sicuro.

Sono note le lamentele degli utenti di altri operativo per personal computer relative a inefficienze, errori continui, perdita di dati, continui riavvii ecc, Linux è per sua natura molto stabile e robusto: le necessità di riavvio sono rarissime e ancora più rari sono gli errori e bloccarsi, ma questo non rende necessario il riavvio del computer, solo del programma.

Miti e realtà.

Una volta installato, Linux non richiede assistenza, continui aggiornamenti o protezioni aggiuntive. Non occorre “deframmentare”.

Non servono antivirus. Non servono protezioni contro i “dialer internet”.

Il computer deve lavorare per voi, non il contrario!

Purtroppo, la strada per l’adozione di Linux può prevedere qualche difficoltà, specie all’inizio.

Occorre essere consapevoli di tutti questi aspetti prima di tuffarsi in questo mondo: è un po’ il prezzo per “cantare fuori dal coro”.

Per la verità molti problemi di Linux sono solo (o in parte) dei miti, altri sono invece fatti reali. Vediamo di elencare qualcuno.

Mito: “Linux è difficile”.

Questo non è esatto: è l’informatica che è difficile. Per molti sistemi operativi è sempre stato quello di nascondere le complessità del computer fornendo un ambiente “rassicurante”, mentre Linux si è preoccupato di funzionare bene.

Fortunatamente, negli ulti tempi la tendenza si è un po’ corretta: l’installazione di Linux è ora facile come per altri sistemi operativi(se non di più), e la rapida diffusione di ambienti grafici come KDE e GNOME rende l’uso di Linux del tutto analogo ai sistemi più noti.

Mito: “Con Linux l’apparecchio x non funziona”.

Questo non è del tutto esatto: i driver per gran parte dei dispositivi (schede grafiche, schede di rete) esistono e come, anche se spesso occorre aspettare qualche mese per reperirlo, nel caso delle ultimissime novità.

In realtà, questo sta rapidamente cambiando, e molte ditte produttrici di hardware spesso distribuiscono il driver Linux assieme ai driver di altri sistemi operativi o lo rendono disponibile sul sito.

Restano i problemi su certi dispositivi USB, in particolare i modem ADSL.

Mito: “Linux non ha assistenza tecnica”

Il software commerciale fa dell’assistenza e del supporto uno dei suoi cavalli di battaglia. Di fatto, però, quanti ne usufruiscono realmente?

In realtà, il supporto di Linux esiste eccome ed è fornito per un certo numero di giorni dalle ditte che realizzano le distribuzioni di Linux (ma solo se le comprate, non se le scaricate gratuitamente da internet o le trovate in una rivista!).

Alla fine di questo periodo, però, potrete sempre avvalervi del miglior supporto esistente al mondo, ovvero internet.

La comunità Linux è nota per essere amichevole e pronta ad aiutare la gente in difficoltà!

Realtà: “Linux è incompatibile con Windows/Macintosh”.

Anche se qualcuno la potrebbe considerare un vantaggio, la cosa è senz’altro vera.

Ciò però non vuol dire che non si possono scambiare dati con utenti che usano altri sistemi operativi (per esempio i file di testo, o suoni) senza troppi problemi.

A mali estremi, è possibile utilizzare emulatori che simulano il funzionamento di altri sistemi operativi (dosemu, WINE, VMWare, Basilisk II…).

Realtà: “Sotto Linux nono posso usare il programma x, che usano tutti”.

Ebbene, si.

Non potete utilizzare il più famoso programma di editing di testi con Linux.

Però avete a disposizione altri programmi che vi danno la capacità di lavorare nello stesso modo, se non meglio, e senza sborsare un soldo o violare la legge.

L’unico punto veramente dolente è quello dei giochi: è indubbio che l’offerta giochi sotto Linux sia, per il momento, abbastanza limitata.

Realtà: “Linux? Cos’è, uno sciroppo per la tosse?”.

Grazie a una sottile ed efficacia opera di marketing, si sta insinuando, soprattutto nel nostro paese, la convinzione che “computer” sia sinonimo di “Windows”.

L’effetto è che non solo gli utenti, ma anche la stragrande maggioranza delle persone che operano nel settore sa poco o nulla di Linux e argomenti correlati.

E molti di essi ignorano la possibilità di poter vendere computer senza sistema operativo preinstallato.

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