
Analizziamo un attacco della tipologia “Code Injection“, il Cross Site Scripting o “XSS”.
Con la tecnica XSS, possiamo attaccare sia un portale dinamico che un sito statico, il tutto si basa sull’iniezione di codice che devia il normale comportamento della piattaforma, praticamente bisogna far girare degli Script Malevoli nel sito direttamente dal browser.
Osserviamo un esempio, ecco il codice di una pagina vulnerabile:
<html>
<head>
<title>Sito Vulnerabile Cross Site Scripting “XSS”</title>
<script type=”text/javascript”>
function prova() {
var ins=prompt(”Inserisci un numero…”);
return prova;
</script>
</head>
<body>
<script type=”text/javascript”>
insert=prova();
document.write(”Il numero che hai inserito è “,insert);
</script>
</body>
</html>
Questa pagina html, contiene un piccolo JavaScript, il cui compito è quello di stampare a video, il numero che abbiamo precedentemente inserito, ad un utente smaliziato salta subito all’occhio che il codice non ha controlli, inserendo una parola tra due apici “Ciao bello”, il codice della pagina muterà in
document.write("Il numero che hai inserito è ","Ciao Bello");
così facendo abbiamo mutato il valore della variabile, fin qui niente di pericoloso, e se invece inseriamo del codice Javascript esempio:
<script>alert("Questo sito è Vulnerabile!!!")</script>
Facile, il codice sorgente muterà ancora, il risultato sarà la comparsa di una finestrella Alert con scritto “Questo sito è Vulnerabile!!!” .
Bene, per chi conosce il javascript è un gioco da ragazzi far girare qualsiasi script, pensiamo ad un cookie grabber, ovvero il furto dei cookie.
Una vulnerabilità così semplice, che spesso viene ignorata dagli Admin può portare a gravi conseguenze, si può facilmente arrivare anche al pieno controllo del portale.

















